HODTV: “The Encounter” – Recensione

Written by Chiara Volponi

Settembre 9, 2021

Per la rubrica in collaborazione con la piattaforma streaming horror HODTV oggi proponiamo la recensione di The Encounter, presente in catalogo su https://hodtv.net/?idPr=WH96P

The Encounter Recensione – The Encounter è un film indipendente del 2015, scritto e diretto da Robert Conway, regista e sceneggiatore di The Covenant e di molti altri film di genere made in the USA. 

Il film si inserisce all’interno di quel filone horror che sfrutta riprese amatoriali – che di solito indugiano sull’esibizionismo di chi vuole registrare e condividere ogni momento della sua vita – per raccontare eventi soprannaturali o inspiegabili. È un po’ come se nel momento in cui qualcuno prende una videocamera in mano, tutti sapessimo già che qualcosa di insolito, strano, pauroso o addirittura terribile stia per accadere.

L’evento scatenante è dato, in questo caso, dall’avvistamento da parte di una base aerospaziale in Arizona, di un misterioso oggetto volante – forse una meteora – che entra a tutta velocità nell’atmosfera terreste per scagliarsi al suolo. La mattina seguente, Alice, guardia forestale con la passione di YouTube, registra un video in cui annuncia l’evento ai suoi followers e, videocamera alla mano,  parte alla volta del luogo interessato. Arrivata a destinazione nota i resti di quella che sembra un’astronave, e per di più viene punta da qualcosa come una particella di magma sanguinolento che si stacca dall’astronave. Colpita, cerca aiuto per scoprire che la comunicazione radio è compromessa da gravissime interferenze, e ben presto capisce che non c’è niente che possa salvarla.

Parallelamente, Trev è un giovane cacciatore che insieme al più anziano Doug parte per un weekend di caccia. Anche Trev registra il tutto con la sua videocamera, compreso il momento in cui, partiti per la loro spedizione, ritrovano una carcassa di dimensioni straordinarie di un animale non identificabile. Doug cerca di scoprire chi sia il predatore, nonostante le proteste di Trev, che in effetti, poco dopo lo ritrova a terra, con una ferita profonda all’altezza dello stomaco, come dovuta ad un morso. Trev corre via a chiamare aiuto, perché anche in questo caso le interferenze non gli permettono di usare il telefono.

Infine, la terza e ultima storia che si allaccia alle due precedenti, vede due coppie di amici partire per un weekend di campeggio: a capo del gruppo ci sono Colin, filmmaker semi-professionista, e la sua videocamera. Anche questi si diverte nel riprendere ogni momento della gita e tenta – più o meno scherzosamente – di riprendere anche la sua fidanzata nei momenti di intimità. Al campeggio segue la serata davanti al fuoco ad arrostire marshmallow e fumare erba, in cui secondo copione, una delle due ragazze propone di raccontare storie del terrore. Tra le risate di scherno degli altri, la paura invocata si trasforma in panico reale quando avvistano una sagoma correre nel bosco e tentano di fuggire…                                      

The Encounter si ispira alla mole di segnalazioni e di avvistamenti UFO registrate nel 2012 in tutti gli Stati Uniti (e non solo), come recitano i cartelli iniziali, da cui è facile prendere ispirazione per ricavarne una storia a metà tra orrore e fantascienza. Il film attinge anche ad un immaginario consolidato sugli extraterrestri, che comprende delle caratteristiche fisiognomiche piuttosto riconoscibili e tutta una serie di elementi correlati come interferenze, contaminazioni, zone ‘rosse’ che devono essere bonificate ed occultate dal governo in poco tempo. Non a caso, il film si apre con le immagini dei militari che intervengono nella zona di atterraggio della presunta astronave aliena, per ritrovare un Colin nudo e tremante, con uno sguardo folle e allucinato, unico sopravvissuto all’attacco. Con un flashback poi, la narrazione ripercorre le 32 ore precedenti, con le tre storie che si sviluppano parallelamente e costituiscono la trama del film. Infine, Colin, messo in salvo ed interrogato dalla polizia, è l’unico testimone di quanto accaduto e l’unico che potrebbe svelare il mistero e rivelare preziose informazioni. Il filmmaker provetto, colui che sta dietro alla camera, forse anche un alter ego del regista, rimane l’unico vero osservatore che possa raccontare quanto visto.

Per lo spettatore sono le immagini a parlare: le riprese delle tre telecamere sopravvivono ai loro possessori per continuare a svolgere il loro lavoro e soddisfare lo sguardo di chi osserva, si prendono gioco dei loro stessi usufruttuari, che da soggetti diventano oggetti delle riprese, passivi ed inermi.

La videocamera rimane l’unica interlocutrice, muta, nei momenti di bisogno, a cui si rivolgono per essere visti e mandare un messaggio, un ultimo tentativo di sopravvivenza attraverso la permanenza delle immagini, o forse un’estrema forma di esibizionismo per cui vengono puniti? L’unico a sopravvivere, dopotutto, è il regista che non inquadra (quasi) mai se stesso ma soltanto gli altri.

The Encounter recensione – In definitiva, nel suo intento The Encounter rimane principalmente un film horror indipendente sugli alieni e gli avvistamenti UFO, ben inserito nel periodo storico in cui è stato realizzato, e senza troppe pretese che tentino di superarlo e di creare una narrazione più ampia e complessa, ma, allo stesso tempo si presta bene anche a delle riflessioni di carattere formale sul mezzo cinematografico e sulla condivisione mediatica.

Leggi QUI la nostra ultima recensione.

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