HODTV: “Ghost Stories 1” – Recensione

Written by Chiara Volponi

Dicembre 30, 2021

Per la rubrica in collaborazione con la piattaforma streaming horror HODTV oggi proponiamo la recensione di Ghost stories 1: Walking with the Dead, presente in catalogo su https://hodtv.net/?idPr=WH96P

Oggi, per la nostra rubrica in collaborazione con HODTV, recensiremo Ghost stories 1: Walking with the Dead. Sulla piattaforma è possibile trovare anche il secondo ed il terzo episodio della saga horror-documentaria, a cui dedicheremo a breve delle recensioni approfondite.

Prodotto dalla Vizimo Film a regia di Dan T. Hill nel 2011,Walking with the Dead, documenta i luoghi più infestati dell’Indiana, nel midwest americano. Il lungometraggio è visionabile in lingua originale, con un ottimo lavoro di subbing anche per quanto riguarda la lingua italiana.

L’apertura del film ci sottolinea come tutte le frasi, le esperienze e i filmati non siano stati alterati dal regista e non facciano parte di nessuno script, andando già a piantare delle solide basi di realismo con cui lo spettatore dovrà confrontarsi per tutta la visione.Narrato in prima persona da Sarah Minett, il film si propone di mostrare alcuni dei luoghi più infestati dell’Indiana e delle entità che li infestano.

Forte la partecipazione di alcune figure esperte nel campo della parapsicologia e dell’occulto, come Marilene Isaacs, Ran Burns e Wanda Lou Willis.

Il primo frame è girato nel Central State Asylum, aperto nel 1848 e tristemente famoso per le condizioni inumane dei pazienti che lo abitavano e che, si dice, continuino ad infestarlo per la violenza della loro fine corporea. Da questo luogo inizia il viaggio nel mondo del paranormale in cui lo spettatore viene catapultato.

Il documentario porta poi a visitare l’Artcraft Theatre, struttura che ospita il fantasma di una venditrice di pop corn; entra nel Teatro Rivoli, chiuso nel 1994 e che pare sia abitato dalla famigerata “lady Rivoli”, proseguendo poi verso la Tuckway House, in cerca degli spiriti delle celebrità che possono essere visti soltanto intorno alle 3 del mattino.

L’ultimo dei frame principali è quello dedicato alla Hartway Jail, nei cui corridoi e cunicoli si possono incontrare gli spiriti dei carcerati ed è possibile entrare in contatto con numerosi Orb.

Interessantissimo documentario, riesce ad emozionare e a strappare un brivido a chi sta guardando, tenendo lo spettatore incollato allo schermo ed alle storie che vengono mostrate con semplicità ed umanità.
Benissimo anche il soundtrack: minimale e disturbante, preferisce ritmi distorti e melodie ripetute, che in combinazione alle immagini ed ai temi fanno rabbrividire anche i più stoici. 

Ottimo prodotto se si vuole trascorrere una serata che non trascuri inquietudine ed intrattenimento, nonché splendido punto di partenza per la trilogia. 

Michelle Bianchetti

Related Articles

Barbarian: il volto mostruoso della periferia

Barbarian: il volto mostruoso della periferia

La periferia di Detroit, Michigan, che ha già fatto da sfondo a film come It Follows e Only Lovers Left Alive, torna ancora una volta in una storia in cui la marginalizzazione sociale rappresentata dall’ambiente suburbano gioca un ruolo silenziosamente importante....

The Midnight Club – recensione della serie Netflix

The Midnight Club – recensione della serie Netflix

“Il mondo è impazzito tanto tempo fa e pochi tra noi, e siamo rari, sono riusciti a trovare il senno, beh... quel mondo pazzo chiamo noi pazzi, no?” - Shasta Il regista di The Haunting of Hill House e Midnight Mass è tornato su Netflix con la nuova miniserie The...

Cabinet of Curiosities: L’autopsia – L’apparenza

Cabinet of Curiosities: L’autopsia – L’apparenza

L'autopsia - Terzo episodio di Cabinet of Curiosities Autopsia: dal greco "vedere da sè", "con i propri occhi". Se l'etimologia del termine rimanda ad un'importanza della componente visiva, l'episodio diretto da David Prior si fonda sulla narrazione. L'evento che dà...

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per mostrarti mappe e video di Google. Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e quelli di terze parti (Google, Youtube). Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore, se non li abiliterai non potrai vedere alcuni video e mappe di Google. INFORMATIVA PRIVACY