HODTV: “Dementia” – Recensione

Written by Chiara Volponi

Agosto 29, 2021

Per la rubrica in collaborazione con la piattaforma streaming horror HODTV oggi proponiamo la recensione di Dementia, presente in catalogo su https://hodtv.net/?idPr=WH96P

Dementia, film del 2015, distribuito da IFC Midnight, proposto sul sito in lingua italiana. Horror che segna il debutto del regista Michael Testin. Tratta di un anziano soldato malato che vive con una infermiera a domicilio che nasconde un oscuro segreto.

Dopo un rapidissimo prologo ambientato nel 1974 in Vietnam, lo spettatore è catapultato nella conoscenza di George, un burbero eroe di guerra che non esita a puntare il fucile contro alcuni bulletti del quartiere. Mentre tenta di aiutare il bambino che ha “salvato”, viene colpito da un ictus che termina in una diagnosi di demenza. L’attore Gene Jones si esibisce per tutto il corso del lungometraggio una prova attoriale che, finale un po’ incerto a parte, è molto convincente, con picchi di brivido davvero ben riusciti. 

A seguito di una rapida degenza, il figlio Jerry (Peter Cilella) e la nipote Shelby (Hassie Anderson) decidono che per lui sia meglio entrare in una casa di riposo. Ma l’intervento provvidenziale di Michelle (Kristina Klebe), infermiera a domicilio, propone i suoi servizi come più economici di una residenza per anziani e viene immediatamente ingaggiata per trattare il paziente che da subito si dimostra poco collaborativo. 

Le facoltà mentali di George si deteriorano rapidamente, non riconosce ed attacca verbalmente la nipote, si perde in ricordi e visioni. Una mattina si sveglia ricoperto di sangue non suo. Ma sta davvero impazzendo o è piuttosto colpa dell’infermiera, troppo ansiosa di usare su di lui siringhe ricolme di farmaci e tranquillanti?

Lo screenplay lascia alcuni piccoli buchi di trama e incertezze che culminano in un finale abbastanza scontato e che sfocia quasi nel melodrammatico. 

All’ottima base di partenza del film, in cui risaltano le prove attoriali di tutto il cast, che ancorano lo spettatore allo schermo, avrebbe giovato uno sviluppo maggiore del tema della perdita delle facoltà mentali e la completa dipendenza da un’assistente a domicilio che potrebbe essere una sadica.

LEggi QUI la nostra ultima recensione.

 

Related Articles

The Midnight Club – recensione della serie Netflix

The Midnight Club – recensione della serie Netflix

“Il mondo è impazzito tanto tempo fa e pochi tra noi, e siamo rari, sono riusciti a trovare il senno, beh... quel mondo pazzo chiamo noi pazzi, no?” - Shasta Il regista di The Haunting of Hill House e Midnight Mass è tornato su Netflix con la nuova miniserie The...

Cabinet of Curiosities: L’autopsia – L’apparenza

Cabinet of Curiosities: L’autopsia – L’apparenza

L'autopsia - Terzo episodio di Cabinet of Curiosities Autopsia: dal greco "vedere da sè", "con i propri occhi". Se l'etimologia del termine rimanda ad un'importanza della componente visiva, l'episodio diretto da David Prior si fonda sulla narrazione. L'evento che dà...

Cabinet of curiosities: Lotto 36 – I ratti del cimitero

Cabinet of curiosities: Lotto 36 – I ratti del cimitero

Cabinet of Curiosities, la serie antologica Netflix prodotta da Guillermo del toro, si apre con il mediometraggio Lotto 36. E la stanza delle meraviglie di Del Toro si apre proprio, con questo primo episodio, come il lotto del titolo. L'intera serie è costruita come...

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per mostrarti mappe e video di Google. Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e quelli di terze parti (Google, Youtube). Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore, se non li abiliterai non potrai vedere alcuni video e mappe di Google. INFORMATIVA PRIVACY